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Febbraio 2020

Economia e coronavirus


CONFAPI FVG

LUCIA C. PIU – DIRETTORE

Per le relazioni dirette o indirette con la Cina le conseguenze non sono particolarmente gravi perché i rapporti d’affari non sono più così intensi e numerosi come fino a qualche anno fa.

Per l’estendersi del virus in Italia l’andamento delle imprese manifatturiere e delle costruzioni non registra ancora serie conseguenze in termini di produzione e movimentazione delle merci. Fa eccezione la mobilità del personale. Infatti, le imprese stanno ricevendo per i loro commerciali, sia in Italia, sia all’estero, disdette degli appuntamenti; gli alberghi non accettano gli agenti e i rappresentanti; gli operatori esteri non vogliono o non possono raggiungere destinazioni locali. Il personale rimane inattivo e non è ricollocabile; se la cosa dovesse prolungarsi si avrebbero apprezzabili ripercussioni sull’attività aziendale.

Il trasporto e la logistica, invece, sono investiti a pieno poiché gli autisti sono sempre in trasferta sul territorio nazionale ed estero, dove cominciano a incontrare difficoltà di transito. Problemi si registrano anche all’interno dei sistemi portuali per la non omogeneità dei protocolli sanitari adottati.

Resta prioritaria l’emergenza sanitaria, ma bisogna tenere ben presente la dimensione economica del problema, che deve essere fronteggiata con ragionevolezza per evitare che la parte trainante dell’economia nazionale venga messa a grande rischio.

Udine, 27 febbraio 2020