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In scomparsa di Bernardino Ceccarelli

Il Friuli perde un pezzo della propria storia

E’ oggi mancato il cav. Bernardino Ceccarelli. E’ stato Imprenditore e uomo vero; figura poliedrica e di vasti interessi, non solo economici e professionali, ma anche politici, sportivi, sociali ed artistici, mai gli uni disgiunti dagli altri e tutti formanti la sua specialissima personalità.

Nella guida delle Sue aziende di trasporto, logistica e spedizione si è distinto per le intuizioni e non comuni doti di tenacia e capacità imprenditoriali, che sono risaltate in tutte le fasi che caratterizzano la vita di un’impresa, dalla nascita agli attuali successi di caratura nazionale e che non hanno mancato di brillare anche nei momenti di difficoltà. Grazie a esse è riuscito a fare del Suo Gruppo un modello e un riferimento di rilevanza nazionale, gratificato da numerosi riconoscimenti e dagli attestati di stima, rivoltigli anche dalla più viva concorrenza.

Massimo Paniccia lo ricorda come il Presidente dell’Associazione che gli ha consegnato il testimone nel 1991 e come Vicepresidente negli anni successivi e a lungo Presidente delle imprese di trasporto. In questi incarichi si è distinto in tutte le sedi, anche istituzionali e politiche, per un costante, fattivo e disinteressato impegno, sempre orientato agli interessi generali dell’economia friulana e del Paese e al sostegno delle singole imprese di ogni categoria. In questo è stato aiutato dalle non comuni doti di relazioni interpersonali e di umanità, che lo hanno imposto alla stima e all’ammirazione di ogni interlocutore, incluso quello istituzionale e politico. Pari qualità espresse nelle numerose Associazioni di categoria nazionali in cui rivestì vari ruoli – come Conftrasporto, Confetra, Federcorrieri e, soprattutto, Unitai –, e che depongono per la Sua innata vocazione associativa e sociale e nelle quali ha trasferito il medesimo impegno e occupato importanti incarichi. Anche per queste ha costituito un punto di riferimento e fonte di consigli e suggerimenti, al quale cariche istituzionali e singoli imprenditori si sono rivolti fino all’ultimo.

Con altrettanta dedizione si è distinto nell’amministrazione del comune di Martignacco, dove ha ricoperto importanti cariche assessorili e alla cui comunità non ha fatto mai venire meno il proprio contributo di idee, progettualità, suggerimenti. Ha sempre tenuto, infatti, come pochi a stabilire e mantenere un profondo e saldo rapporto con la comunità locale e trasfondere in essa le proprie esperienze e capacità di uomo di impresa e di relazioni politiche e sociali.

Le stesse capacità di amministratore hanno trovato riconoscimento e testimonianza nei tanti pubblici incarichi che è stato chiamato a ricoprire. E’ stato, così, componente del Consiglio della Camera di commercio di Udine, membro del Consiglio di amministrazione del Consorzio Aeroporto F.V.G., del Confidi Industria spa di Udine, del Consorzio Logistica Friuli srl e, infine, anche Presidente del Catas SpA.

Sotto il profilo sociale mai è venuto meno il Suo impegno, nella manifestata consapevolezza che lo sviluppo e la crescita di una comunità non possa prescindere dallo stretto connubio di economia e socialità con il coinvolgimento in entrambe le dimensioni di vita di tutti i suoi componenti, nessuno dei quali doveva essere trascurato o dimenticato, in nome – come ci teneva a dire – della Sua salda ed espressa fede cristiana.

In analoga ottica rilevantissimi furono la passione e il contributo profusi nello sport e attraverso esso alle giovani generazioni. Al di là degli alti incarichi ricoperti nel mondo sportivo, come la presidenza della Libertas del Friuli Venezia Giulia, e degli importanti successi conseguiti – si pensi solo alla scalata nelle più alte categorie nazionali della squadra di volley femminile da lui fondata e presieduta – nel campo sportivo la Sua azione è sempre stata ispirata all’educazione e alla formazione dei giovani, le quali trovavano nello sport – per sua espressa convinzione - una delle ultime discipline di vita.

Meno nota, ma non meno importante è stata la sua passione per l’arte figurativa, di cui resta un patrimonio di tutto rilievo. Colto e attento collezionista, non ha mai separato questo interesse dall’intento di valorizzare o promuovere artisti locali, a ennesima dimostrazione del proprio impegno per la comunità in cui si sentiva profondamente parte.

Udine, 28 agosto 2020